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La chiesa di San Michele di Matraia
(anticamente Matraja o Materaria) faceva parte del Piviere di
Marlia e successivamente di quello di San Pancrazio.
La chiesa (costruita probabilmente tra l'XI° e
il XIII° sec.) ha subito profonde trasformazioni,
in passato la facciata era rivolta ad ovest, come le altre chiese di
quel periodo. Nel 1680 venne allungata, nel XIX° secolo è stata
rialzata e nel XX° secolo è stata rivestita di marmo la facciata. Nel
1957 è stata costruita, in lega metallica, la statua di San Michele
Arcangelo posta sopra l'ingresso principale.
La chiesa si presenta oggi a tre navate ed ha
come corredo interno due altari seicenteschi, una scultura lignea
della Madonna con Bambino (anno 1300 circa), una tela di Baccio Lomi,
due tavole di Zacchia il Vecchio raffiguranti i SS. Antonio abate e
Stefano .
Nella chiesa è conservato anche il corpo di
San Celso.
La Torre campanaria è costruita completamente
in pietra e risale al 1549.
All'interno è presente una statua
cinquecentesca della Madonna delle Grazie e una ottocentesca del
Volto Santo con i relativi altari seicenteschi.
Toponimo: Matraia - Matraja - Materaria potrebbe derivare dal
latino materies.
Il vocabolo mater significava: " la parte dura dell'albero" e quindi
Matraia potrebbe essere stato quel luogo da cui si ricavava legname
da costruzione
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