CIRCOLO CULTURALE

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

 

San Concordio di Rimortoli

 

 

La chiesa ospedaliera di San Concordio  di Rimortoli ha una struttura a navata unica con abside.

Costruita nel 1122 faceva parte del Piviere di Segromigno, ed era dedicata a Marco Evangelista, Maria, Maddalena e Concordio (perg.ASLU del 1175)

Fino ai primi del 1800 appartenuta alle Suore di S. Nicolao Novello.( Il monastero delle suore fu chiuso nel 1811). La chiesetta, nel periodo di Elisa Baciocchi passata al Demanio statale per poi diventare privata nel 1863.

E' costruita, nella parte inferiore, con conci squadrati di arenaria disposti a filari e sul fianco nord si nota una parete di rinforzo.

Nel corso del tempo ha subito evidenti modifiche e la fiancata destra non pi visibile per la presenza di un'abitazione privata.

Nei secoli XVII-XVIII  la chiesa stata rialzata, fatto il campanile a vela (ora scomparso), messa una tettoia, aperta una finestra sulla facciata e sostituite le monofore laterali.

Restauro. La chiesa, lasciata in stato di incuria, abbisogna di urgenti restauri. Ad esempio, guardandola dalla strada laterale si nota,  dietro quel che resta del vecchio campanile a vela, un discreto buco nel tetto.

Note storiche.

__ Anno 1175: Betto e sua moglie Bellaguisa,per la salvezza della propri anime, offrono allo Spedale di Santi Marco Evangelista, Maria, Maddalena e Concordio che costruito ai confini della Pieve di Segromigno, in luogo detto  Rimortori, quattro terreni posti... ...

__  Anno 1191: Un signore di nome (o soprannome) Pelo offre,  al convento di preti e laici dello spedale S.Concordio di Rimortoli tutti i diritti che ha sopra un terreno posto a "Ducentola" (Marlia)

__   In una pergamena dell'anno 1204 la chiesa viene citata come dedicata a Santa Maddalena ed il rettore della chiesa e dello spedale risulta essere un certo Enrico. Lo spedale e la chiesa hanno una confraternita.

__ Il vescovo di Lucca Paganello concede lo Spedale e chiesa di San Concordio di "Rivo Morti" al Convento delle monache di San Cassiano a Vico con il consenso del pievano di Segromigno e del Capitolo. Questo, in seguito alla rinuncia dei procuratori del figlio del precedente rettore di nome Iacopo (Castinella?). I procuratori erano due frati, uno di Lucca e l'altro di Porcari dell'Ordine della Beata Vergine Maria. (anno 1287)

 

 

Bibliografia